ATTRAVERSO LA FRONTIERA – Nuove formazioni per le organizzazioni

Ottobre 2018
Trieste – Hotel Riviera

Che cosa significa fare “buona formazione” in campo organizzativo nel nostro mondo dominato dall’incertezza e dalle nuove tecnologie dell’industry 4.0?  La risposta non è facile: bisogna seguire i paladini del benchmarking dei “prodotti formativi emergenti” a livello mondiale oppure si deve puntare su processi di formazione specifici “tagliati su misura”.  Risulta possibile e utile configurare una “terza via” fra questi due approcci?

Il workshop “Attraverso la frontiera – Nuove formazioni organizzative” parte dall’illustrazione dei metodi e delle tecniche di formazione organizzative proprie del mainstream per passare attraverso la piccola porta della critica all’esistente per avviare un lavoro costitutivo di una formazione che tenga conto e valorizzi visioni alternative in grado di agire in profondità per sciogliere i complessi nodi delle interazioni tra persona, organizzazione e scenario competitivo.

Il workshop si articola in quattro momenti topici:

  • Istituzionale: si parte dai metodi formativi fondati sul comportamento organizzativo. Un overwiew su strumenti e tecniche proprie del gioco del raggiungimento degli obiettivi aziendali attraverso la valorizzazione degli aspetti comportamentali (OB ad esempio Roberto Vaccani);
  • Critico: lectio su nuovi possibili modelli formativi che valorizzino l’interazione tra persona, organizzazione e scenario;
  • Confronto: tavola rotonda per un confronto costruttivo tra mainstream e nuovi filoni di pensiero;
  • Creativo: caratterizzato da lavoro laboratoriale dove i partecipanti, con il supporto dello staff, attraverso momenti di riflessione e confronto provano a ricostruire i trend evolutivi delle organizzazioni per ipotizzare una formazione rinnovata, in grado di rendere sinergici i comportamenti individuali con gli aspetti strutturali dell’organizzazione e con le trasformazioni indotte dall’evoluzione tecnologica e sdalla globalizzazione.

 

Organizzazione del workshop

Due giorni di confronto sulle sfide che le organizzazioni devono affrontare in un contesto di forte e repentino cambiamento.

Attraversare la frontiera offre, a manager e formatori senior, l’opportunità per riflettere su quanto nel presente contino le capacità comportamentali delle persone, le strutture organizzative, con le loro procedure e processi e lo stato mentale delle persone (mind set[1]) finalizzato al raggiungimento di obiettivi predefiniti nell’ambito di una dimensione di senso.

Oggi, rispetto al passato, si ritiene spesso che il successo dipenda dalla persona e dal gruppo. In tal modo si pone una maggior enfasi sul comportamento organizzativo (OB)[2] rispetto alla struttura organizzativa (OT). La teoria organizzativa, con le sue definizioni di strutture, processi, competenze sembra oggi meno utilizzabile rispetto al passato, per queste ragioni si finisce per attribuire maggiore importanza al comportamento della persona in un contesto generatore di senso. Si attribuisce minor perso all’organizzazione come sistema aperto costituito da una struttura, da una descrizione di processi e competenze chiave.

In futuro forse l’organizzazione sarà sempre meno definibile, probabilmente si ricorrerà sempre più al linguaggio proprio del mercato focalizzando l’attenzione su concetti quali il cliente, gli obiettivi, l’imprenditorialità, i sistemi di incentivi.

Ci sarà una diffusa abilitazione di tecnologie friendly costruite in un contesto in cui le persone operano a stretto contatto con il mercato. Il dilemma sarà quale idea di mercato verrà adottata: quella basata sull’equilibrio quantità prezzo o quella di sintesi di una costruzione sociale, dove la costruzione di senso riveste un’importanza maggiore dell’equilibrio economico? Si sta assistendo al passaggio dalla teoria dei sistemi, dove la struttura è una variazione tra differenti livelli burocratici, al dominio della psicologia sociale fino a una emergente visione organizzativa basata sul modello di mercato come costruzione sociale (concetto di social embedded – Oliver E. Williamson) influenzata dall’evoluzione tecnologica.

La riflessione è finalizzata a comprendere se i tre modelli concorrenti definibili come:

  • psicologia sociale: basata soprattutto sulla capacità di generare empowerment, gruppo, leadership;
  • open system: caratterizzata dalla modellistica di riferimento cui afferire per i continui processi di ripensamento del sistema organizzativo legato al delivery di procedure e meccanismi operativi;
  • modello di mercato: richiama quello che sta succedendo ora in termini di costruzione dei meccanismi di goal setting, di sense macking, di tecnologie friendly;

rappresentano il presente, il passato e il futuro o convivono in differenti dosaggi in tutte le organizzazioni sia in funzione del settore e del mercato in cui opera l’organizzazione sia dello specifico processo organizzativo, reparto o area interna all’organizzazione stessa.

Un altro aspetto interessante che sarà trattato durante il workshop riguarda il collegamento sempre più stretto tra macro e micro sistema, e come queste interazioni impattino su dimensioni e competenze professionali dell’analista e del progettista formativo. Al fine di erogare una formazione non apparente, il professionista di processi di apprendimento deve sempre più sviluppare competenze e capacità di lettura dell’organizzazione e del contesto in cui opera al fine di costruire un ponte su cui far transitare il sapere, le conoscenze e i comportamenti necessari per rendere sostenibile l’attività dell’organizzazione, il benessere delle persone e lo sviluppo del territorio.

Per questo il workshop sarà caratterizzato da quattro frame di approfondimento:

  • definizione degli scenari: per stimolare la capacità di identificare i trend tecnologici e di senso che tracciano il cammino di sviluppo dell’organizzazione;
  • elementi caratteristici dell’open system: per focalizzare l’attenzione sulle teorie necessarie per rappresentare processi e costruire procedure necessarie al funzionamento di pezzi dell’organizzazione;
  • comportamento organizzativo: per identificare teorie e pratiche utili per la costruzione di dinamiche di senso all’interno delle quali far sviluppare consapevolezza di ruolo e team building;
  • social embedded: per lo sviluppo della sensibilità necessaria a operare in contesti in cui il confine tra organizzazione e mercato diventa sempre più labile.

I quattro frame saranno trattati con differenti metodologie che vanno dalla lectio di inquadramento, alla definizione di casi da analizzare, tratti dalla esperienza dei partecipanti, nonché dal lavoro di progettazione di gruppo con tecniche di design thinking[3] e di modellizzazione smart prototype.

Saranno i partecipanti, ad avvio del workshop, a stabilire la graduatoria di importanza dei temi da trattare e le modalità di sviluppo tra:

  • analizzare un’esperienza;
  • trattare un caso di studio;
  • realizzare uno smart prototyping.

È prevista inoltre la testimonianza di tre organizzazioni che, seguendo il format del caminetto, presenteranno tre casi di studio sul superamento delle problematiche intergenerazionali, sull’uso delle tecnologie per l’interazione con il mercato e sull’ottimizzazione del comportamento organizzativo.

Programma

Venerdì

Ore 11             Accoglienza dei partecipanti

Team building e identificazione delle priorità
Ore 13             Pranzo
Ore 15             Lectio: Scenari e trend
Ore 19             Laboratorio di idee
Ore 20             Cena, Caminetto: L’azienda e l’uso delle tecnologie

Sabato

Ore 9               Lectio: la teoria organizzativa
Ore 11             Coffee break
Ore 11,15        Laboratorio di progettazione
Ore 13             Pranzo
Ore 15             Lectio: il comportamento organizzativo
Ore 17             Laboratorio di progettazione
Ore 19             Visita alla città di Trieste
Ore 21,30        Cena, Caminetto: L’azienda e il problema intergenerazionale

Domenica

Ore 9               Lectio: l’azienda e il mercato
Laboratorio di costruzione
Ore 11,30        Coffee break
Ore 11,45        Nuove proposte
Ore 13,30        Pranzo, Caminetto: L’azienda e il comportamento organizzativo
Ore 15             Saluti e ritorno a casa

Partecipanti   Responsabili della formazione di aziende e enti pubblici, formatori senior

Numero partecipanti: min 30 – max 40

 

Staff

Raoul Nacamulli         Direttore Scientifico del workshop
Amarildo Arzuffi         Esperto
Rosa D’Elia                 Consulente – Conduttore di gruppo
Alberto Duranti          Consulente – Conduttore di gruppo
Cristina Marino           Consulente – Conduttore di gruppo
Paolo Viel                    Direttore Organizzativo AIF Academy
Antonello Calvaruso   Direttore Scientifico AIF Academy

 

 

[1] Ciò che siamo e quello che otteniamo non è solo frutto delle nostre abilità innate, ma soprattutto del modo in cui ci approcciamo ai nostri obiettivi. L'intelligenza, le qualità e le attitudini di base, i punti di debolezza, gli interessi e la stessa forma mentis con cui vediamo noi e il mondo non sono infatti da considerare come elementi ereditari e immutabili, ma possono essere modificati col tempo e con l'impegno. Il nostro sviluppo, il modo in cui interpretiamo le difficoltà e il modo per realizzare al meglio il nostro potenziale sono frutto di un impegno deliberato. Si tratta di modificare la nostra forma mentis da statica a dinamica, ovvero di considerare che le capacità si possono acquisire e sviluppare lungo tutta la nostra vita fino a raggiungere traguardi inaspettati. Il libro ci mostra come la nostra mentalità statica influenzi tutto il nostro processo interpretativo, mettendoci in una posizione giudicante e ripetitiva, senza scampo, e come al contrario una mentalità dinamica ci porti in armonia verso azioni costruttive, in continuo apprendimento. L'autrice illustra queste dinamiche in tutti gli ambiti della nostra vita (il mondo lavorativo, le relazioni personali e famigliari, le relazioni genitoriali ed educative) mostrandoci passo per passo con molti esempi e auto-esercitazioni come agire su di noi, come riconoscere la nostra staticità e come trasformarci. E se per primi cambiamo noi, genereremo impatti positivi e cambieremo anche tutti gli altri intorno a noi.
Carol S. DwecK, Mindset, Cambiare forma mentis per raggiungere il successo, Franco Angeli, 2017
Steven Johnson, Dove nascono le grandi idee. Storia naturale dell’innovazione
John C. Maxwell, I 5 livelli della leadership
Jonh Naisbitt, MindSet: il segreto del Futuro, ETAS
Liz Dean e Julia Jeffrey (tarocchi)
Alex Becker, Th 10 pillars of wealth: mindset of the world’ richest people
Samuel A. Culbert, Mindset management: the heart of leaderhip by Samuel A. Culbert

[2] Stephen P. Robbins, Timothy A. Judge, Domenico Bodega, Comportamento organizzativo. Conoscere e sviluppare competenze organizzative, Pearson
 John Goddard, John Lipczynski, John O. S. Wilson, Industrial organization, Pearson

[3] Thomas Lockwood, Design Thinking: Integrating Innovation, Customer Experience, and Brand Value
Emrah Yayici, Design Thinking Methodology Book
Klaus Schwab, La quarta rivoluzione industriale
Robert Curedale, Design Thinking: Process and Methods Manual
2018-10-05T07:46:26+01:00

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