Filiera istituzionale e Formazione continua: prosegue la sfida degli Stati Generali

La follia, come sai, è come la gravità: basta solo una piccola spinta.

Questa citazione tratta dal film Il cavaliere oscuro e tanto cara a Nicola Dario, capo dello staff segretariale e di assistenza del sottosegretario di stato ai Rapporti con il Parlamento, è il giusto stimolo per affrontare i temi  legati alla Formazione continua e alla filiera istituzionale.
AIF Academy, nel suo nuovo appuntamento con gli Stati Generali della Formazione in programma a Napoli nella splendida cornice del teatro San Carlo il prossimo 4 novembre, affronterà proprio questo tema, avvalendosi, oltre che della presenza di Nicola Dario, di quella di altre figure di spicco nel panorama nazionale della formazione: parteciperanno infatti Chiara Marciani, assessore alla Formazione e alle Pari Opportunità alla Regione Campania, Bruno Scuotto e Elvio Mauri, rispettivamente presidente e direttore di Fondimpresa.

Insieme a loro la comunità dei formatori si confronterà sul come la formazione può analizzare e affrontare lo stato dell’arte delle relazioni tra le istituzioni e il mondo della formazione e, anche, le iniziative che lo Stato, le Regioni, le Città metropolitane, e non solo, stanno mettendo in campo. La definizione e la comprensione del ruolo che la Filiera istituzionale dovrebbe avere per supportare in maniera adeguata i processi di formazione continua, saranno quindi la grande sfida del workshop.

Gli iscritti agli Stati Generali si stanno già confrontando online grazie alla piattaforma di co-design, strumento innovativo e indispensabile al centro dei lavori degli Stati Generali e, fra le vivaci discussioni sul tema, ha riscosso particolare interesse questo intervento di Patrizia Andreello:

Allo stato attuale dei fatti è possibile intraprendere percorsi di validazione e successiva certificazione delle competenze acquisite a livello informale e non formale in quasi tutte le regioni italiane. Importante è la premessa teorico-concettuale da cui muovono questi processi di validazione e certificazione delle competenze: le capacità di una persona, infatti, non sono più trattate come un mero elenco di conoscenze e abilità (un titolo di studio, un profilo professionale), ma risultano comprovate e dunque riconosciute da evidenze o prove.
 In definitiva, sono veri e propri beni spendibili in contesti reali.
Resta comunque il problema della spendibilità:

  • nel contesto lavorativo sono di norma riconosciute le progressive acquisizioni di competenze?
  • esiste in Italia la possibilità di valutare i progressi di performance fatti durante la vita lavorativa e vederli riconosciuti a livello di progressione di carriera?

Un tentativo in questo senso è stato fatto in Francia agli inizi del 2000 con il bilancio di competenze nato come un dispositivo riconosciuto dalla legge che doveva servire ai lavoratori occupati per fare il punto sul proprio sviluppo professionale, al fine di veder riconosciute dall’azienda le competenze acquisite e richiedere avanzamenti di carriera e all’azienda per gestire percorsi di sviluppo e ristrutturazioni aziendali.
Il bilancio ha avuto invece un forte sviluppo come attività per l’orientamento, come è successo anche in Italia.
Tornando quindi alla validazione delle competenze, al momento non esiste una regolamentazione a livello istituzionale per il loro riconoscimento all’interno del posto di lavoro, magari sommato alla definizione di piani di carriera e di sviluppo: sono poche le aziende che in autonomia seguono questa modalità di gestione delle risorse umane; queste stesse aziende non solo vantano un’ottima qualità dell’ambiente lavorativo e di soddisfazione del personale ma anche la più alta competitività nel mercato attuale, in continuo mutamento.
Credo che si debba prestare particolare attenzione al rapporto dinamico tra il riconoscimento delle competenze e la conseguente valorizzazione delle risorse umane all’interno delle aziende, in alternativa il rischio è quello di aver creato un inutile ottimo processo.

La discussione proseguirà il prossimo 4 novembre a Napoli, qui trovate tutti i dettagli

2019-10-28T14:24:20+01:00

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