I Partecipanti

I Partecipanti ai corsi di AIF Academy 2018-07-27T15:43:40+02:00

Gli incontri di AIF Academy coinvolgono Formatori da tutta Italia e dai percorsi professionali più vari; un corso AIF Academy è un’occasione non solo di sviluppo di competenze ma anche di crescita proficua delle relazioni professionali, incontriamo alcuni dei Partecipanti agli incontri più recenti.

Partecipanti del 2018

MICHELA CARÈ
MICHELA CARÈ
Ho scelto come immagine che raffigura il mio momento attuale quella del serpente perché questa rappresentazione mi da’ la sensazione di una soggettività forte ma isolata. In questo momento sono molto incentrata su me stessa, su quello che voglio fare e che voglio acquisire. Sugli studi che voglio approfondire per arrivare a costruire qualcosa di pregnante. Da questa immagine, tuttavia, trapela una certa valenza negativa perché rappresenta un soggetto solitario che non ha legami, per questo il futuro si configura con l’immagine dell’albero. Quest’immagine genera in me un senso di maturazione perché accoglie frutti, animali … proprio quello che vorrei fare in azienda: riuscire a creare dei percorsi formativi davvero coinvolgenti. Non fare i classici corsi imposti per rispondere a una cogenza. È vero che ci sono materie un po’ “pesanti”, dove è difficile motivare i colleghi. Tuttavia, vorrei trovare il modo per organizzare una formazione dove le persone possano sentirsi coinvolte e vivere l’ufficio formazione come la propria casa, così come l’albero
ERIKA MORRI
ERIKA MORRI
L’immagine che ho scelto per rappresentarmi ora è il fuoco, perché mi appresto a saltare all’interno del cerchio di fuoco del cambiamento professionale. Sto cercando di “addomesticare” la mia parte creativa per porla al servizio delle organizzazioni. In questo momento particolare della mia vita quella bambina molto potente che è in me, e che gioca con le parole e con le immagini per essere creativa in tutte le situazioni, ha deciso di ristrutturare l’emisfero sinistro per rielaborare le passioni della mia vita personale in percorsi formativi finalizzati al team building. Mi riferisco in particolare alla mia vita trascorsa nel rugby e all’utilizzo di questo gioco come metafora per la costruzione del gruppo. Finora quest’attività l’ho svolta saltuariamente, più come testimonial che come formatrice. Ora, come in questa carta con dei bambini e una scala, il mio obiettivo futuro è continuare a far volare il bambino sapendo però che c’è anche una scala, super-strutturata, che richiede la fatica della salita. Quello che dovrò fare è percorrerla cercando di sfruttare al meglio le capacità acquisite nella prima parte della mia vita.
CRISTINA NAVA
CRISTINA NAVA
L’immagine che ben rappresenta il mio stato d’animo attuale è una biblioteca. I libri in particolare sintetizzano la mia voglia di reimparare. Sono titolare di una società che porta il nome del mio primogenito, NICO (da Nicola), perché sono stati concepiti insieme. Opero nel campo delle ricerche di mercato qualitative ma ho accarezzato l’idea di rimettermi dal lato del partecipante per ascoltare e imparare cose diverse. Ho voglia di studiare e capire come riuscire a declinare la mia professionalità anche in altri ambiti, arricchire, con la capacità formativa, i servizi di consulenza che erogo. Per questo la carta del mio futuro è il sole: l’ipotesi di un futuro caratterizzato da una nuova luce, una nuova esperienza di vita che magari potrà maturare anche grazie a questa avventura formativa che mi appresto a vivere.
ELISA ONGARO
ELISA ONGARO
La carta che meglio rappresenta il mio attuale stato d’animo è il labirinto. Sia a livello personale sia professionale ho spesso la sensazione che qualcosa o qualcuno mi obblighi a dover prendere necessariamente una direzione. Questa necessità accresce la mia insicurezza su quale sia la migliore strada da intraprendere. Paradossalmente, però, provo una strana sensazione di benessere nel permanere all’interno del labirinto. Mi da’ la possibilità di trovare delle scuse, di restare rintanata in una zona di confort. So dove voglio arrivare ma, mettendo le mani avanti, mi dico che non ho ancora tutti gli strumenti, le conoscenze, la necessaria sicurezza. Il futuro invece lo rappresento con una immagine molto estetica che ritrae dei capelli su uno sfondo molto colorato. Il colore innanzitutto esprime la ricerca dei miei limiti per superarli, abbandonare situazioni più buie mettendo colori vivaci che caratterizzino la mia vita futura. I capelli poi esprimono un duplice obiettivo: il primo, direttamente connesso all’immagine, riguarda il fatto che ho sempre portato i capelli rasati e ora ho deciso di farli crescere; il secondo è metaforico, ho deciso di far crescere personalità e sicurezza per sentirmi più a mio agio.
MARIO CAPUANO
MARIO CAPUANO
Ho scelto due carte anche se provo difficolta a dire quale rappresenti l’inizio e quale l’arrivo, anche perché nella mia vita ogni arrivo ha sempre rappresentato un nuovo inizio. Se proprio devo metterle in sequenza quella che mi rappresenta ora è l’immagine del gatto. Perché, essendo un animale che osserva, rappresenta bene la mia professione di farmacista. Infatti in pochi secondi devo capire, in funzione di quello che il cliente mi dice a parole e mi comunica anche con piccoli gesti delle mani, del corpo, della postura, in che modo posso essere utile. Ho pochissimo tempo per capire che tipo di persona ho davanti, quali sono i suoi problemi e, in quel piccolo frangente, capire come esaudire il bisogno. L’arrivo invece è un uovo, perché ogni volta che credo di essere arrivato si apre un uovo che porta in sé la sorpresa di un nuovo percorso. Da quando ho iniziato a lavorare mi è sempre capitato che un piccolo tocco abbia fatto dischiudere un uovo. E così mi sono ritrovato in una nuova situazione, lavorativa e di vita. Da quando sono passato da dipendente di una farmacia a titolare, nuova vita lavorativa e formativa, e così come poche settimane fa mia moglie tornò a casa con una brochure di un percorso di formazione formatori. Mi si aprì l’uovo della necessità che provo come farmacista di comprendere bene come si costruisce un ponte tra me e il cliente che è fatto di apprendimenti, di relazioni, di counselling. Sono sicuro che da quest’uovo uscirà una bella sorpresa.
ELIANA CASERIO
ELIANA CASERIO
La mia prima carta è il jolly perché rappresenta bene quello che io sono in questa circostanza. Mi trovo in un momento di forte cambiamento che richiede una sintesi delle esperienze fatte finora: sono nata a Milano, ho vissuto la mia vita in Umbria, in Toscana, nel Lazio e in Australia. Ho molteplici interessi che affondano le radici in una cultura umanistica, sono laureata in filosofia e per desiderio personale ed esigenze lavorative, ho deciso di rielaborare le mie competenze per applicarle al campo del marketing.
Dopo alcuni anni di esperienza in azienda nel settore marketing ho scelto di vivere per un periodo in Australia. Lì mi sono formata e ho lavorato nel settore marketing e comunicazione su diversi progetti per delle aziende e associazioni australiane. Adesso, rientrata a Milano, ho necessità di riorganizzare ulteriormente le mie conoscenze perché ho deciso di avviare una attività come free lance. La seconda carta raffigura un leone, ovvero quella forza che mi occorre per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissata. La partecipazione a un percorso di formazione formatori è finalizzata proprio all’obiettivo personale di rileggere le mie competenze a livello personale e acquisire la capacità di trasferirle in aula lavorando in maniera innovativa nel campo della formazione.
CLAUDIO SIGNORELLI
CLAUDIO SIGNORELLI
La prima carta è il viaggio perché rappresenta questo momento di cambiamento e trasformazione della mia vita, sia personale sia professionale. C’è un complesso intreccio di ponti, aerei, navi che riproducono le molteplici attività che debbo intraprendere. Il mio viaggio consiste nel formare i clienti della società per cui lavoro su un software per la gestione delle risorse umane. In pratica devo rendere intellegibile, a delle persone che hanno una formazione di tipo umanistico, un prodotto che è frutto della mentalità ingegneristica degli sviluppatori di codice, assolutamente il contrario della mentalità di chi ha il problema di gestire le risorse umane. La mia necessità, durante questo viaggio, è dotarmi degli strumenti necessari che mi permettano di essere sempre più efficace nel semplificare i concetti per renderli pertinenti al linguaggio di chi deve risolvere dei problemi. Un ottimismo di fondo mi porta comunque a maturare una visione positiva del futuro, per questo la carta che ho scelto è l’arcobaleno. Durante il viaggio si potranno presentare tantissime difficoltà tuttavia ho piena fiducia di poter trovare gli strumenti utili che mi permetteranno di conseguire risultati positivi.
MONICA TROVATO
MONICA TROVATO
La prima carta è una rosa rossa e un cuore: entrambe le immagini rappresentano bene la mia natura. Sono una persona solare, allegra, generalmente simpatica, che si relaziona con le persone sempre con il cuore e la pancia. Se questo modo di essere può facilitare nei rapporti sociali in ambienti lavorativi, dove a volte serve razionalità e diplomazia, può diventare problematico. Dal percorso che sto per intraprendere mi aspetto proprio di trovare modalità e strumenti per educare questa parte di me, formarmi a relazionarmi in maniera empatica ma allineata alle regole formali e informali che contraddistinguono l’ambiente in cui, di volta in volta, si opera. Il punto di arrivo è una figura femminile che regge dei fiori: mi piace immaginarmi così tranquilla, razionale, posata. Maggiormente capace di gestire le emozioni e relazionarmi in maniera adeguata alle persone.
PAOLO POMA
PAOLO POMA
La prima carta che ho scelto è la corsa perché rappresenta bene la sensazione che mi fa vivere l’esser medico. Sarebbe molto bello se riuscissi, nella mia professione, a dedicare più tempo alla cura dei rapporti umani piuttosto che alla visita del paziente. Per questo motivo ho abbandonato l’ospedale e mi sono rimesso in gioco facendo il medico sul territorio. Ritengo che la scelta sia vincente perché la maggiore autonomia nella gestione del tempo mi fa sentire maggiormente realizzato. Ora il mio obiettivo è trasformare l’attività di informazione sulla sicurezza e la salute nel mondo del lavoro in attività di formazione. Credo che la visita rappresenti la punta di un iceberg della professione del medico, quello che conta è far comprendere al lavoratore l’importanza del comportarsi in maniera adeguata sul posto di lavoro per prevenire infortuni e malattie. La visita medica da sola non serve a niente, quello che conta è stabilire un rapporto empatico con il paziente. Il percorso che ho deciso di intraprendere mi serve per sviluppare nuove modalità di trasmissione delle informazioni in mio possesso ai pazienti affinché possano migliorare la consapevolezza rispetto ai rischi della sicurezza e della salute. La seconda carta raffigura un cane. Forse l’ho scelta perché mi piacciono i cani ma poi, a pensarci bene, mi piacerebbe arrivare a trasmettere quei valori alla base di una relazione bella che sono la fedeltà, l’affetto, la generosità che caratterizzano un rapporto dove alla fine non c’è più un padrone e un sotto. Conto sulla positività del travaso di narrazioni, emozioni e nozioni che avverrà lungo questo percorso.
JESSICA BUSINARO
JESSICA BUSINARO
La prima carta che ho scelto è il denaro. Sono da poco specializzata in medicina del lavoro e ho già un buon giro lavorativo per cui, da persona pragmatica, non disdegno il denaro, tuttavia ho scelto questa carta come rappresentazione del mio desiderio di arricchimento professionale. La seconda carta selezionata è l’aereo, questa immagine si lega alla mia storia personale, perché parte dei miei studi di specializzazione li ho condotti in Francia dove contavo di rimanere a vivere. Poi per soddisfare altre esigenze sono rientrata in Italia ma il mio obiettivo futuro è quella di arricchirmi di nuove esperienze e competenze per poi creare qualcosa fuori dall’Italia perché spesso qui mi sento un po’ come se fossi in gabbia.
ANTONIO SETTIMO RE
ANTONIO SETTIMO RE
La prima carta che rappresenta me in questo momento è un cuore con le ali. Così come il cuore batte in piena autonomia, anche io faccio solo quello che mi va di fare. Forse per troppi anni ho ascoltato gli altri e ho avuto spesso un atteggiamento adattativo. In questa nuova fase della mia vita ho deciso di seguire ciò che mi suggerisce questo cuore con le ali. Un cuore che non si ferma perché è un po’ sognatore e un po’ speranzoso. La seconda carta è una tela bianca che rappresenta ciò che sto costruendo e realizzando ma che non racconto ancora, proprio come i pittori che non svelano mai l’intenzione del loro dipinto quando la tela è ancora immacolata.
MARZIA RAFFAELLI
MARZIA RAFFAELLI
La prima carta che ho scelto raffigura una bocca, sono stata attratta dal colore rosso fuoco del rossetto, dalla sensualità che esprime, dai suoi riflessi estetici che ben rappresentano la passione con cui mi avvicino a questo percorso di apprendimento. La bocca inoltre è il mezzo attraverso il quale le parole prendono vita e diventano patrimonio comune, fonte del nostro arricchimento personale e professionale che scaturisce dallo scambio delle nostre esperienze. La carta che rappresenta la mia visione futura riporta l’immagine di una mongolfiera. Non sono mai salita su una mongolfiera tuttavia credo che la cosa più bella sia la possibilità di vedere le cose dall’alto senza però perdere di vista i dettagli. Si può andare tra le nuvole, vedere le cose nel loro insieme, senza tuttavia abbandonare la possibilità di poter intervenire su singole situazioni, analizzarle in dettaglio e mettere in discussione quegli elementi che impediscono il cambiamento e il miglioramento.

Partecipanti del 2017

ELENA PASSADORI
ELENA PASSADORI
Per me la montagna rappresenta quello che sono ora. Perché sono caratterizzata da tanti panorami, dolci e impervi. Tante emozioni, tanti sentimenti a volte contrastanti. Tante esperienze che mi hanno fatto crescere e cambiare. Ci sono poi dei punti di rottura nel panorama che in me impattano sulle scelte professionali. Piacevoli e meno. Poi c’è un fiore rosso. Rosso come il mio colore preferito, che mi trasmette allegria. Mi invita a lavorare su me stessa (resilienza), cosicché quel tratto del carattere che scurisce il mio umore venga cacciato via perché la vita è troppo breve per essere offuscata da cose negative. Voglio dare spazio a quelle attività che svolgo con passione riducendo quello che non mi piace affinché possa essere positiva in quello che faccio, anche rispetto agli altri.
ANDREA BISIO
ANDREA BISIO
La carta del viaggio mi rappresenta. Soffro di irrequietezza e l’unico modo lecito per combatterla è stato quello di aver adottato il viaggio come stile di vita. Il viaggio mi calma, acquieta me stesso regalandomi un senso di pace. Mi piace il contatto con le persone e avere la valigia come armadio personale. Se scelgo la maschera per descrivere il mio futuro è perché ritengo che le venga attribuito ingiustamente un significato negativo. Forse perché per i più la maschera rappresenta un qualcosa che permette alle persone di nascondersi. Nel mio futuro la maschera rappresenta invece la capacità di assumere una espressione per ogni tipo di relazione che andrò a costruire.
PAOLO NISCI
PAOLO NISCI
Sono stato attratto dalla carta che rappresenta il numero tre, mi riporta con il pensiero al famoso film di Troisi “Ricomincio da tre”. Da un mese sono “disoccupato”, ho lasciato il posto di lavoro di Direttore Vendite e vivo questo momento di rottura catastrofica (nel senso matematico del termine) con lo spirito di chi riparte da almeno tre esperienze, competenze, punti di forza che ha costruito nel corso della propria carriera. Il futuro lo rappresento con una carta che si richiama allo sport. Ho fatto sport a livello agonistico e credo che sacrificio, allenamento e costanza possano essere ottimi elementi da prendere in considerazione per il percorso che mi attende.Negli ultimi 10 anni ha progettato, gestito e rendicontato oltre 40 Piani di Formazione con Fondimpresa, Fondirigenti, Fondir e FSE.
Sommelier AIS per cultura, ma idealista convinta che l’amore per il vino non si debba comunicare con le schede a punti.
Etica e cura del cliente sono i driver del suo percorso di sviluppo professionale.
ALESSANDRO LORRAI
ALESSANDRO LORRAI
Per me la tavolozza dei colori mi riporta alla mia passione: l’arte. Le mostre, le tele, la mia passione di dipingere, stendere il colore su una tela bianca per creare qualcosa che prima non esisteva se non nelle mie fantasie. Il futuro invece è in questa bocca, nel ritorno all’infanzia, ai racconti di mia nonna, a quei movimenti della sua bocca che creavano una realtà immaginifica e bella attraverso la narrazione di storie di persone altrimenti sconosciute ritratte in fotografie ingiallite e sbiadite dal tempo. L’infanzia è un concetto che cerco di riproporre ogni giorno in quel che faccio nel mio lavoro. Attraverso il dialogo e il racconto riusciamo a costruirci una buona parte di quella realtà che desideriamo.
GIULIO BASSANI
GIULIO BASSANI
La carta che più mi rappresenta in questo momento è questa linea di costa, con questo hotel. Mi ha fatto tornare in mente il Mozambico. Quella scritta Hotel sulla sommità di un palazzo è molto bella, mi ricorda il sogno dei tanti ragazzi che si alternano nella scuola presso cui insegno: diventare caposala, chef…
Mi riporta all’importanza e al valore proprio della possibilità, della probabilità che qualcosa di molto improbabile possa comunque accadere. Il futuro è nell’immagine di un gatto perché io gran parte di queste esperienze le ho vissute con una persona che ha un tatuaggio che ritrae un gatto. Poi nello sfondo c’è un bambino che esulta, davanti a una salita. E il futuro è una salita, ma diventa percorribile se ci sono altre persone che ci accompagnano nel cammino.
STEFANIA QUATTROCCHI
STEFANIA QUATTROCCHI
Quello che mi rappresenta nel presente è questa carta che ritrae una donna con tante maschere attorno. Da un lato questa cosa è positiva perché rappresenta la multidimensionalità della mia persona, il mio continuo tentativo di risolvere le tante evenienze che la vita ci propone partendo dalla ricerca di se stessi, anche attraverso il viaggio. Nel mio passato sono stata un’ingegnante, poi ho preferito fare formazione agli insegnanti. Il futuro lo vedo rappresentato da un cuore perché le cose che voglio fare devono essere fatte con il cuore, cosicché ciò che non riesco più a fare è perché il cuore mi dice di non volerle fare. Così apro una nuova strada che è un lavoro da progettista finalizzato a mettere a fuoco le esigenze aziendali nascoste (lavorare su evidenza e latenza). Comprendere le varie maschere in una figura unica che riunisca differenti aspetti perdendo la frammentarietà. Non un unico ma un equilibrio tra molteplici.
LUCA MARUCCI
LUCA MARUCCI
Il mio presente lo rappresento con il cerchio di fuoco. È come se in questo momento mi calassi in uno stato di meditazione zen, in un contesto dove persone nuove che ora incontro si confrontano con nuove sfide e nuove realtà. Spesso attraversiamo il cerchio di fuoco e questo ci aiuta a rafforzare la consapevolezza di sé. Lavorare sulle capacità di passare nel migliore dei modi il cerchio. Mi porto un bagaglio di certezze e ora mi affido a un percorso “variegato” in grado di trasformare queste certezze in qualcosa di differentemente positivo. Il mio futuro è invece il vecchio saggio, ovvero la possibilità di rielaborare quello che ho accumulato, reinventarmi con saggezza.
VIRNA BENZONI
VIRNA BENZONI
Il mio presente è ben caratterizzato da questa carta dove prevale l’immagine dei lampi: esco da un periodo difficile e ho deciso di rompere alcuni equilibri precedenti. Mi trovo quindi in una situazione tumultuosa, come un oggetto infocato me che non riesce a bruciare. Però poi in questa carta c’è anche una parte di cielo stellato. E le stelle rappresentano per m un chiaro messaggio di speranza. Il mio futuro è ben rappresentato da un albero con radici molto solide. L’albero rappresenta quello che sono ora, con tutte le esperienze che ho accumulato nell’arco della via esistenza e che, nonostante le infinite sfaccettature che il futuro mi riserverà, mi lasciano solidamente piantata a terra.
MICHELE GUIDI
MICHELE GUIDI
Il mio presente è rappresentato da una carta che riproduce il quadro dove una ragazza viene ritratta nuda. La nudità è collegata alle maschere che indossiamo per rappresentarci. Mettersi a nudo è come cercare la luna in fondo al pozzo. Il futuro è il gruppo perché studiare insieme è sempre una bella occasione. Un ambito in cui incontrarsi.
PAOLA ALDIGERI
PAOLA ALDIGERI
Il mio presente è la corsa. Ho un patrimonio di conoscenze da valorizzare che ho accumulato come dipendente del Comune di parma. La corsa la vedo come un ambito stimolante, come possibilità di crescita. Cerco sempre di fare cose nuove, anche come sfida con me stessa. Il futuro, come punto di arrivo, è il leone. Ovvero la possibilità di superare incertezze e paure che a volte mi hanno bloccato e che voglio superare acquisendo sicurezza e fiducia in me stessa
STEFANO MAIDA
STEFANO MAIDA
La carta dell’universo mi ha attratto perché rappresenta in qualche modo il mio percorso professionale. Turismo e food, aspetti che possono essere compresi e valorizzato attraverso l’esplorazione continua. Poi c’è questa percezione del tempo come qualcosa che passa come un lampo e che ci spinge a mettere quanto prima a disposizione la propria esperienza. Il futuro invece è un sorriso, e poiché il tempo è la ricchezza più importante che ci è stata consegnata ogni giornata senza sorriso è un pezzo di tempo buttato via. Oggi mi sento in grado di valorizzare la mia professionalità pregressa e il formatore è proprio quel professionista che deve fare leva sulla sua esperienza pregressa da portare in aula, capacità di organizzare la complessità dell’universo all’interno di una dimensione piccola. Allora ritorno al turismo e lo ripropongo come possibilità di ascolto, accoglienza, narrazione e creatività.
CARLO DELLA SANTA
CARLO DELLA SANTA
Il mio stato d’animo attuale è una torta al cioccolato. Del teatro, materia che insegno, mi piace approfondire gli aspetti teorici anche se ora vorrei abbandonare il ruolo di docente per attivare un rapporto diretto con il fare. Mi incuriosisce l’ambito del metter in gioco il teatro come metodo formativo. Il futuro sono una serie di strumenti musicali ben disposti. In primo piano c’è un pianoforte con un trombone dal quale emergono altri strumenti che mi offrono una visione di creatività. Tanti lavori per creare un ambiente teatrale, cose differenti che diventano ossigeno per in nostro cervello e lo abilitano a sviluppare nuove idee e stimoli (teatro di impresa).
LETIZIA BALDETTI
LETIZIA BALDETTI
Il mio presente lo rappresento con un aereo che rende bene l’idea del cammino. Il futuro mi piace rappresentarlo con l’arcobaleno, simbolo di tutto quello che mi rappresenta. Cielo e terra dopo la pioggia come speranza a cui tendere.

I Docenti della Scuola Interna AIF

Iscriviti

Carrello