Libro Bianco – Work in progress #4

Il Libro Bianco della Formazione, nato dal contributo di tutti i partecipanti agli Stati Generali convocati da AIF Academy, è stato presentato alla comunità dei formatori nel corso dell’Assemblea Generale di lunedí 2 dicembre.
Il percorso degli Stati Generali della Formazione e del Lavoro ha così raggiunto il suo culmine con la stesura di un documento che ambisce a diventare un utile strumento in mano a professionisti della formazione e istituzioni competenti.

Nella giornata conclusiva del primo ciclo di dibattiti aperti nel giugno 2019, sono stati illustrati gli esiti dei lavori ed è  stata condivisa la struttura del Libro bianco della Formazione e del Lavoro, un documento strategico che sarà presentato ad istituzioni, politici e portatori di interessi nazionali a Roma il prossimo 13 dicembre, al fine di contribuire al miglioramento del benessere personale e diffuso, per i cittadini e per le nostre comunità territoriali, e alla competitività delle imprese.

Nel corso dell’assemblea i professionisti che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo di proposte utili al miglioramento del sistema formativo nazionale sono intervenuti sui cinque temi che costituiscono la struttura del progetto del Libro Bianco

Daniela Mauro dell’Isforcoop sostiene che l’Innovazione sociale è un tema prospettico che richiede lo sviluppo della capacità di percepire i segnali deboli provenienti dal territorio e dalle organizzazioni. In tal senso è possibile far emergere da un lato i nuovi bisogni sociali connessi al susseguirsi di catastrofi che caratterizzano l’attuale momento ambientale e dall’altro i fabbisogni organizzativi emergenti dalla trasformazione digitale in atto;
Patrizia Andreello di Immaginazione e lavoro è intevenuta sul tema Capitale sociale e Genius Loci enfatizzando l’importanza della lettura della peculiarità dei territori. Il rischio che corrono le nostre PMI del Made in Italy è una indiscriminata iniezione di Digital Trasformation che standardizzi processi e procedure che richiedono invece la salvaguardia della loro specificità. È importante che i formatori comprendano dove applicare l’innovazione digitale salvaguardando l’unicità dei processi produttivo-artigianali del made in Italy intervenendo con la digitalizzazione a monte e a valle della produzione per rafforzare le attività di marketing, strategia e logistica.
Bartolomeo Avataneo della Soges ha sintetizzato il tema della Filiera Istituzionale e Formazione Continua con l’immagine della cinghia di trasmissione che deve essere realizzata per connettere le attività di analisi, progettazione e realizzazione dei percorsi formativi con la visione del dove stiamo andando come comunità. La proiezione nel futuro è il Fil Rouge che riempie di contenuto le scelte che la persona fa nelle varie fasi del suo ciclo di vita e che richiede un meccanismo di orientamento formativo continuo.
Alessandro Arbitrio della Fondazione Enaip Lombardia sostiene che lo scatto che la formazione deve fare rispetto alla Trasformazione Digitale è quello di uscire dalle secche della contrapposizione e dell’accettazione passiva. È importante spostare il focus dai contenuti formali alle variazioni indotte sui processi di apprendimento in termini di spazio-tempo di attenzione e di scambio di modalità tra giovani e adulti in termini di contaminazione positiva.
Nanda D’Amore di Civita tratta il problema dell’Interculturalità e del passaggio generazionale come necessità di rileggere il clima interno alle organizzazioni affinché si possa facilitare la fusione tra innovazione e innovazione. Non si può immaginare un passaggio generazionale come un momento definito e unico, deve invece essere interpretato come un meccanismo continuativo in cui valori, conoscenze, comportamenti, stili, convinzioni e abilità si intreccino e si confondano. Il passaggio generazionale si rifà più alla metafora del ristorante, dove convivono quelli che sono all’antipasto con quelli che sono alla frutta, che a quella della staffetta, dove il passaggio del testimone vede una persona fermarsi e un’altra partire di corsa.
L’atto conclusivo degli Stati Generali è in programma a Roma il prossimo 13 dicembre quando, nel corso del Summit Nazionale della Formazione, il Libro Bianco verrà ufficialmente presentato e idealmente consegnato ai rappresentanti delle istituzioni, alla presenza di Nunzia Cafalco, ministro del lavoro e delle politiche sociali.
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2019-12-03T16:21:14+01:00

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