MODULO 2 – L’organizzazione e il rapporto con la committenza   

III GIORNATA – Zingara (Iva Zanicchi)

Prendi questa mano,

zingara,
dimmi pure che destino avrò

parla del mio amore,
io non ho paura

perché lo so
che ormai non m’appartiene.

Guarda nei miei occhi,

zingara
vedi l’oro dei capelli suoi.
Dimmi se ricambia
parte del mio amore,
devi dirlo

questo tocca a te.

Ma se è scritto che lo perderò,
come neve al sole
si scioglierà un amore.

Prendi questa mano,
zingara

Ma se è scritto che lo perderò,
come neve al sole
si scioglierà un amore.

Prendi questa mano,
zingara,
leggi pure che destino

avrò
Dimmi che mi ama,
dammi la speranza,
solo questo
conta
ormai per me.

In questa giornata si affronteranno le problematiche tipiche della relazione Cliente-Consulente. In particolare ci si predisporrà all’incontro, a mo’ di tavola rotonda o interviste singole, con le imprese committenti dei project work.

Per far questo, durante la mattinata, si condividerà una mappa concettuale dell’organizzazione e si forniranno alcuni strumenti per la conduzione di una intervista finalizzata alla rilevazione del fabbisogno di competenze di un’organizzazione. In maniera partecipata si costruirà una griglia condivisa di domande utili per identificare i macro obiettivi del Cliente e gli elementi necessari per poter, in seguito, sviluppare il processo di deployment in attività organizzative e operative chiave.

La griglia sarà utilizzata per l’intervista ai rappresentanti del Committente al fine di raccogliere i dati e requisiti di base per la progettazione di ciascuno specifico project work.

Dopo le interviste i partecipanti saranno coinvolti in una discussione in plenaria finalizzata a sviluppare una visione sistemica dell’analisi dei bisogni che sincronizzi esigenze settoriali e di mercato, aspettative della committenza e bisogni delle persone.

Obiettivi

  • riconoscere gli interlocutori: pubblica amministrazione, aziende, terzo settore
  • identificare gli stakeholder: committenti, destinatari, finanziatori, società
  • apprendere le principali tecniche di colloquio con il committente
  • effettuare un’analisi dei bisogni di formazione: obiettivi, fasi e strumenti qualitativi e quantitativi
  • acquisire alcuni strumenti tramite utilizzo di filmati di interviste a committenti effettuate da consulenti che utilizzano differenti metodi e modalità di interazione con il committente
  • incontro con i committenti del Project work: tavola rotonda e/o interviste singole

Cameo

intervistare il committente

filmato di interviste e colloqui con il committenze svolti da consulenti esperti

Docenti proposti

  • formatore-consulente con esperienza di tipo operativo
  • conduttore di gruppo facilitatore dei processi di apprendimento
  • potenziali committenti

Silvia Giudici

Cristina Marino

Parole chiave

Analisi dei bisogni, Cambiamento, Deployment, Stakeholder, Tecniche di intervista.

IV GIORNATA – La collana (Giorgio Gaber)

-Venite qua, che facciamo un gioco

-bene bene dai no

-Giochiamo al gioco della collana

-bene bene si facciamo il gioco della collana dai

-Per essere bello devono giocare tutti eh,

-Benissimo giochiamo tutti

-Adesso ve lo spiego, allora, uno di noi alla volta, terrà al collo questa collana, e dirà agli altri quello che devono fare, e gli altri lo ubbidiranno

-Che bello che bello

-Poi quando gli altri ne avranno voglia, diranno a quello che comanda il gioco di togliersi la collana e di darla a un altro e così via.

-Che bello dai

-Allora, vediamo un po’, chi comincia, comincio io che conosco il gioco?

-(borbottii)

-Come, è giusto che cominci io no, che conosco il gioco? Benissimo, visto che siamo tutti d’accordo cominciamo. Allora avanti, tutti insieme, dite: parapà

-Parapà

-Bravi, e adesso dite: piripì

-Piripì

-Benissimo, e adesso dite: poropò

-Poropò, non mi piace, basta, no senti non ci divertiamo, tu ci stai facendo fare delle cose completamente imbecilli

-Accetto volentieri le critiche, e quindi se lo desiderate cambio discorso, dunque, perepè

-Eh no no

-Purupù

-No, no basta, avevi detto che quando gli altri volevano, potevano farti togliere la collana, e questo è il momento.

-Certo, se lo volete. Dovete allora decidere a chi andrà la collana, fatelo con calma, e pensateci bene. E in questa fase di preparazione, guardate attentamente la lucina, ecco, questa lucina, la vedete? Pensate concentratevi, pensate liberamente, non lasciatevi condizionare, così, bravi, ecco così avete deciso?

-Abbiamo deciso, votiamo per te

-Grazie signori, sono contento della stima e della fiducia, che ancora una volta ci avete concesso, il nostro governo, opera con il consenso del popolo, per il bene del popolo, orsù, tutti insieme verso un mondo migliore. Parapà

-Parapà … Perepè … Perepè … Parapà perepè

-Parapà perepè parapà perepè parapà perepè

Il punto di partenza per ogni buona discussione sullo studio dell’organizzazione dovrebbe essere una comprensione condivisa del modello di business. Si tratta di condividere un “concetto visivo” capace di far focalizzare l’attenzione dei partecipanti sulle relazioni tra bisogno espresso dal Cliente e identificazione e descrizione dei processi, delle tecnologie e delle competenze necessarie per la sua soddisfazione. È necessario quindi ricercare un punto di partenza capace di incanalare la discussione su concetti semplici, significativi e comprensibili in modo intuitivo, pur non semplificando in modo eccessivo il complesso sistema di funzionamento dell’impresa.

Per facilitare nei partecipanti l’identificazione dei processi organizzativi e delle competenze coinvolte dal processo di deployment degli obiettivi definiti dal Cliente nel corso dell’intervista si farà uso della tecnica del metaplan. Si darà, in tal modo, avvio alle attività del project work attraverso un saggio compromesso tra formazione teorica sui processi organizzativi e attività laboratoriale finalizzata alla razionalizzazione dei dati e requisiti di base del processo di progettazione formativa.

Obiettivi

  • condividere un modello di rappresentazione dell’organizzazione
  • comprendere differenti strumenti di lettura e intervento
  • connettere diverso tipi di intervento formativo in funzione dei contesti, delle problematiche, degli scenari e delle dinamiche di cambiamento

Cameo

film sul come disegnare l’organizzazione

incontro con un consulente giovane o un esperto di organizzazione

 

Docenti proposti

  • formatore consulente con esperienza di tipo accademico
  • dirigente aziendale o di contesti organizzativi che operano con formazione finanziata (ad esempio: Fondimpresa, Fondirigenti …)

Cristina Marino

Paolo Viel

Parole chiave

Cambiamento – Complessità – Internet – Digital Transformation – E-learning e TEL

2019-05-14T21:26:21+01:00

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