MODULO 3 – La gestione dell’aula

V GIORNATA È stata tua la colpa (Edoardo Bennato)

E’ stata tua la colpa allora adesso che vuoi?
volevi diventare come uno di noi,
e come rimpiangi quei giorni che eri
un burattino senza fili
e invece adesso i fili ce l’hai!…

Adesso non fai un passo se dall’alto non c’è
qualcuno che comanda e muove i fili per te
adesso la gente di te più non riderà
non sei più un saltimbanco
ma vedi quanti fili che hai!…

E’ stata tua la scelta allora adesso che vuoi?
Sei diventato proprio come uno di noi
a tutti gli agguati del gatto e la volpe tu
l’avevi scampata sempre
però adesso rischi di più!…

Adesso non fai un passo se dall’alto non c’è
qualcuno che comanda e muove i fili per te

E adesso che ragioni come uno di noi
i libri della scuola non te li venderai
come facesti quel giorno
per comprare il biglietto e entrare
nel teatro di Mangiafuoco
quei libri adesso li leggerai!…

Vai, vai, e leggili tutti
e impara quei libri a memoria
c’è scritto che i saggi e gli onesti
son quelli che fanno la storia
fanno la guerra, la guerra è una cosa seria
buffoni e burattini, non la faranno mai!…

E’ stata tua la scelta allora adesso che vuoi?
Sei diventato proprio come uno di noi
prima eri un buffone, un burattino di legno
ma adesso che sei normale
quanto è assurdo il gioco che fai!

Durante la giornata si illustreranno caratteristiche, usi e funzionalità delle principali metodologie e strumenti al fine di identificare nuovi paradigmi formativi e rappresentare competenze tecniche e comportamentali necessarie per sollecitare l’apprendimento negli adulti. L’innovatività della proposta risiede nell’approccio di tipo laboratoriale volto a facilitare lo sviluppo dell’apprendimento attraverso la creazione della partnership tra il docente, con i suoi contenuti, e ciascun singolo partecipante, con la propria specifica esperienza.

I partecipanti saranno sollecitati ad abbandonare la zona di confort attraversando, con audacia, il confine ponendosi al di là dell’area di rischio calcolato. Saranno utilizzate tecniche riconducibili alla negoziazione e al perdono (o negoziazione con se stessi). In tal modo dall’eterogeneità si farà emergere il gruppo come generatore di ricchezza e, quindi, di futuro.

Si affronteranno anche i temi dell’etica, soprattutto in riferimento alla sincerità con cui trattare argomenti, alla veridicità delle fonti e alla capacità personale di gestirne gli effetti con competenza e autorevolezza. Il problema dell’aula è e resterà sempre un problema di massimo vincolato, dove il percorso di sviluppo personale deve tener conto sia della condivisione dei valori dei partecipanti sia dell’allineamento con l’organizzazione di appartenenza.

Obiettivi

  • comprendere le principali metodologie didattiche, le loro caratteristiche e specificità in funzione degli apprendimenti e degli obiettivi didattici
  • collegare differenti stili di apprendimento e metodologie da utilizzate all’interno dei progetti formativi
  • gestire le dinamiche di gruppo all’interno di un contesto formativo
  • strutturare la relazione docente-partecipante in funzione del contesto di apprendimento e degli obiettivi formativi

Cameo

il luogo dell’apprendimento

proiezione di filmati esplicativi (60 minuti)

 

Docenti proposti

  • formatore esperto nella gestione dell’aula

Emanuela Truzzi

Parole chiave

Gestione dell’Aula, Diagnosi e empowerment del proprio stile, Partnership di apprendimento

VI GIORNATA – Angelieri Giuseppe (Giorgio Gaber)

No, adesso non dico che uno non deve più … per carità.
Non dico nemmeno che bisogna eliminare il rispetto, l’educazione, il calore, no!
Casomai rendere tutto meno formale, meno finto.

Naturalizzare i rapporti fin dai primi contatti collettivi.
(Campanello – Voce fuori campo): I signori insegnanti sono pregati di adeguarsi alle indicazioni etiche e morali suggerite dalla riforma ministeriale che entra in vigore a partire dal presente anno scolastico. (Campanello)
(All’interno di una aula scolasticaSchiamazzi)
Buongiorno ragazzi. Anzi ciao! Sì, sì va bene mi piace, fate pure, parlate, parlate, sì capisco, e sì sì certo… Io sono Alberto, Alberto Vannucchi, il vostro nuovo maestro.
Vi accorgerete subito che con me è tutto diverso.
Niente autoritarismo, sono qui per lavorare su richiesta anzi per imparare, sì per imparare con voi. Tra di noi ci sarà un rapporto di lavoro collettivo e di amicizia.
Scusate se faccio l’appello, so che sono cose superate ma è per loro, sì, è per loro, non si può fare a meno di una certa prassi. Non si può fare a meno di una certa prassi anche se tutti sappiamo che è una formalità eh! Dunque allora cominciamo eh:
Angeleri Giuseppe.
Coro di bambini: Presente!
Tutti Angeleri Giuseppe. Bella questa. Un’idea geniale, sì, molto spiritosa, sì sì.
No scusate io devo fare l’appello, non è che ci tenga particolarmente per carità, ma proprio per conoscerci, insomma per sapere chi siamo. Allora dai, da capo di nuovo. Dunque, allora:
Angeleri Giuseppe.
Coro di bambini: Presente!
Uhm, uhm, uhm… No, adesso non so cosa fare sì. Voglio dire ho capito siamo tutti uguali,
giusto, giusto, oppure non sappiamo bene chi siamo, meglio, sì sì infatti…

No ma adesso … cioè l’appello … io per esempio sono Alberto Vannucchi, uno dice: “Alberto Vannucchi”. “Presente!”, cioè l’appello è che uno ti chiama e tu: “Presente”. E’ chiaro, dai, dai. Allora, dunque, da capo, su su ragazzi, dai, dai, dunque:
Angeleri Giuseppe.
Coro di bambini: Presente … (Schiamazzi)
…no ragazzi, no, no… Silenzio per Dio!!!
Oh. Lo volete capire? Sarò più chiaro. Io sono Alberto Vannucchi, uno dice: “Angeleri Giuseppe” e io: “Presente!”, subito… no io non sono io… No ragazzi, vi prego, adesso io chiudo il registro, ecco il registro non c’è più, lo metto via. Ecco non siamo neanche più a scuola, non siamo neanche in cla…, siam, siam… siamo fra amici. Adesso io vi supplico, vi scongiuro, ditemi chi è Angeleri Giuseppe?
Coro di bambini: Sono io Angeleri Giuseppe …  (Schiamazzi)
… no, no, no … No ragazzi, no!!!
Sono io Angeleri Giuseppe. Sono io, è ora di dirlo. Sono io, prima o poi doveva venir fuori certo. Sono io Angel… Sono io!
Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe.
Coro di bambini: Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe …
Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe … Angeleri Giuseppe.

Nella giornata dedicata al tema della gestione d’aula si affronteranno sia alcuni temi fondativi del processo di erogazione enfatizzando soprattutto le caratteristiche di leadership del formatore quali la competenza, l’umanità, la coerenza, l’empatia, l’attenzione alla persona, l’ascolto e la facilitazione, la seduzione, l’assertività, la valorizzazione degli altri e l’ispirazione.

Si sperimenteranno le condizioni con cui il formatore costruisce intorno a sé un ambiente dove la fiducia e le emozioni rappresentano il substrato su cui si appoggiano e contestualizzano specifici contenuti. Solo in questi luoghi caratterizzati dal contagio delle idee e dall’accettazione della critica potranno emergere generatività e creatività.

In tal senso l’aula diventa quel luogo magico dove tutti possono mettersi in gioco per massimizzare, in un tempo limitato, la possibilità di raggiungere i propri obiettivi all’interno di scopi comuni concordati attraverso la negoziazione. Ciò significa mettersi in discussione e accettare ed esercitare una critica costruttiva dove abilità, aspirazioni, cultura aziendale e caratteristiche sociali diventano la forza di un gruppo che genera futuro.

Obiettivi

  • acquisire strumenti e metodi per gestire un intervento d’aula: dalle regole alle dinamiche gestione dell’aula
  • organizzare strumenti e materiali didattici coerentemente alla “messa in scena” ipotizzata
  • riconoscere differenti stili del formatore
  • identificare idonei luoghi che facilitino l’apprendimento
  • definire la micro-progettazione in funzione del tipo di partecipanti

Cameo

contesti di dis-apprendimento

proiezione di filmati esplicativi

Docenti proposti

  • formatore esperto nella gestione dell’aula

Emanuela Truzzi

Parole chiave

Gestione dell’Aula, Micro progettazione, Materiale didattico, Strumenti didattici, Lezione, Emozioni, Stili comportamentali, Interazioni e giochi

VII GIORNATA – La Cura (Franco Battiato)

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,

dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.

I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.

Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.

Durante la giornata si affronterà, sotto forma di laboratorio, il tema delle competenze comunicative (verbale, para-verbale e non verbale) che il formatore deve possedere. In particolare si farà riferimento a una serie di competenze che riguardano la presenza (postura, articolazione), la voce (frequenza, intensità, durata, ritmo, uso delle pause), l’attualizzazione (sguardo, gesti, domande), la sintesi (similitudini, metafore, onomatopee), la narrazione (aneddoti, storie personali, racconto).

Tali criteri verranno applicati in un susseguirsi di esercizi e prove necessarie per sviluppare autoconsapevolezza delle proprie capacità di gestione della presenza scenica: postura, voce, gesto e sguardo.

Si avvierà, altresì, l’utilizzo di strumenti di analisi e valutazione estremamente raffinati, basati sulla capacità di osservazione di contesti complessi quali l’aula. In tal modo sarà possibile costruire un primo quadro di riferimento utile per analizzare gli atteggiamenti verbali e non verbali delle persone che caratterizzano un contesto d’aula, i cambi di atteggiamento, i picchi di attenzione , di distrazione o di contestazione che vengono denunciate (volontariamente o involontariamente) durante i vari momenti dell’interazione docente partecipante.

Si avvierà altresì l’identificazione degli indicatori di ansia, disagio e menzogna attraverso la discordanza tra comunicazione verbale e non verbale.

Obiettivi

  • sperimentare modi e tempi per relazionarsi alle persone
  • acquisire competenze di tipo comunicativo del formatore (verbale, paraverbale, non-verbale)
  • comprendere gli aspetti simbolici e suggestivi della formazione
  • provare l’uso delle metafore e dell’arte nella formazione

Cameo

l’uso della parola, del linguaggio e del gesto

film o incontro con un attore

Docenti proposti

  • esperto nella comunicazione

Roberto Amen

VIII GIORNATA – La notte prima degli esami (Antonello Venditti)

Io mi ricordo, quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra

Ma come fanno le segretarie con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati?
Le bombe delle sei non fanno male,
È solo il giorno che muore, è solo il giorno che muore
Gli esami sono vicini
E tu sei troppo lontana dalla mia stanza

Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana

Maturità, t’avessi preso prima
Le mie mani sul tuo seno
È fitto il tuo mistero

Il tuo peccato è originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare ti prego le mie mani
Sulle tue cosce tese chiuse come le chiese
Quando ti vuoi confessare

Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamma e di papà col biberon in mano
Notte di nonno alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra

Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere

E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare
Non ti posso far male
Se l’amore è amore

Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici intorno
Mi viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo un po’ diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare

Se l’amore è amore, se l’amore è amore
Se l’amore è amore, se l’amore è amore
Se l’amore è amore

Giornata laboratoriale che intende far sperimentare alcune profonde trasformazioni metodologiche conseguenti al cambiamento radicale del modo di pensare al soggetto adulto che apprende. In particolare si sperimenteranno alcune modalità erogative ritenute più efficaci per fornire alla persona un’opportunità di formazione.

La più nota delle metodologie di formazione esperienziale, l’outdoor training, compare sulla scena proprio come risposta, da un lato, a questo cambio di prospettiva sul soggetto in apprendimento e, dall’altro, alla necessità di proporre ai Clienti delle innovazioni in grado di rendere la formazione più incisiva rispetto alle attese di cambiamento organizzativo.

Un’altra metodologia molto diffusa, che pone la persona al centro del processo formativo, è quella del teatro impresa. In quanto metodologia esperienziale, il teatro è in grado di attivare una partecipazione e un interesse maggiori sui temi al centro di un percorso formativo.

Si farà inoltre riferimento alla molteplicità di offerte formative tese a sviluppare le dinamiche di team attraverso il processo creativo. Per riconoscerne la qualità occorre focalizzare l’attenzione sia sul modo in cui si propone la gestione del tempo e delle risorse, la suddivisione dei compiti e del coordinamento, il raggiungimento degli obiettivi  sia sugli strumenti proposti per il debriefing necessari per individuare le criticità personali e e le aree di miglioramento per uno sviluppo umano e professionale.

I partecipanti saranno stimolati nel ricercare gli elementi di qualità che generano nuove  professionalità a partire da attività informali, ovvero trasformano un semplice gioco in un momento di alto apprendimento.

Obiettivi

  • sperimentazione di una metodologia didattica di tipo esperienziale
  • illustrare metodologie didattiche innovative

Cameo

persona, gruppo e comunità

proiezione di filmati esplicativi

Docenti proposti

  • formatore esperto in metodi esperenziali

Giovanna Garuti

Paolo Viel

Parole chiave

Apprendimento basato sull’esperienza, Cooking, Outdoor, Rugby, Teatro impresa.

IX GIORNATA – Video killed the radio star (The Buggles)

I heard you on the wireless back in fifty two

Ti ho sentito alla radio nel ‘52

Lying awake intent at tuning in on you

sdraiato sveglio cercavo di sintonizzarmi su di te

If I was young it didn’t stop you coming through

anche se ero giovane sei arrivata a me lo stesso.

Oh a oh

Oh a oh

They took the credit for your second symphony

Si sono presi i meriti per la tua seconda sinfonia

Rewritten by machine on new technology

riscritta con le macchine e una nuova tecnologia

And now I understand the problems you can see

e ora capisco i tuoi problemi.

Oh a oh

Oh a oh

I met your children

Ho incontrato i tuoi figli

Oh a oh

Oh a oh

What did you tell them?

cosa hai detto loro?

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

la tv ha ucciso la stella della radio

Pictures came and broke your heart

Sono arrivate le immagini e ti hanno spezzato il cuore

Oh, a, a, a, oh

Oh, a, a, a, oh

And now we meet in an abandoned studio

E ora ci incontriamo in uno studio abbandonato

We hear the playback and it seems so long ago

ascoltiamo il playback e sembra così tanto tempo fa

And you remember the jingles used to go

e ricordi i jingle che si sentivano

Oh-a oh

Oh a oh

You were the first one

Sei stato il primo

Oh-a oh

Oh a oh

You were the last one

Sei stato l’ultimo

Video killed the radio star

la tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

la tv ha ucciso la stella della radio

In my mind and in my car,

nella mia mente e nella mia auto

we can’t rewind we’ve gone to far

non possiamo riavvolgere il nastro ci siamo spinti troppo in là

Oh-a-aho oh

Oh-a-aho oh

Oh-a-aho oh

Oh-a-aho oh

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

In my mind and in my car,

nella mia mente e nella mia auto

we can’t rewind we’ve gone too far

non possiamo riavvolgere il nastro ci siamo spinti troppo in là

Pictures came and broke your heart

Sono arrivate le immagini e ti hanno spezzato il cuore

Put down the blame on VCR

e la colpa è del videoregistratore

Oh, you are a radio star

Oh, tu sei una star della radio

You are a radio star

tu sei una star della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Video killed the radio star

La tv ha ucciso la stella della radio

Partendo dall’evoluzione tecnologica si identificheranno gli aspetti principali del binomio apprendimento – tecnologie digitali. L’attenzione dei partecipanti  sarà focalizzata sul modo in cui la strumentazione digitale può essere usata per supportare i processi di apprendimento individuali e organizzativi. Si prenderanno in considerazione alcune tematiche principali quali la strumentazione classica della formazione a distanza, i metodi chiamati del coinvolgimento interattivo (basati sulla technology enhanced learning) quali ad esempio i serious games, la realtà aumentata, la realtà virtuale e le piattaforme di social-collaboration per supportare le comunità di apprendimento gestite.

Si identificheranno casi e modalità con cui alcuni moduli dei processi formativi possono essere ripensati in un’ottica digitale: dall’analisi dei bisogni alla monitoraggio del processo e dei risultati.

Si inviteranno i partecipanti a identificare un punto di incontro tra analisi storico-sociologiche, che identificano nelle tecnologie un amplificatore di complessità e ambiti di ricerca quali la biologia, la matematica, la medicina che utilizzano la strumentazione digitale come elemento interno al processo per ampliare le possibilità di apprendimento.

Obiettivi

  • comprendere vantaggi e limiti dell’e-learning
  • identificare supporti e modalità per l’impostazione della blended learning
  • definire i supporti necessari per la formazione a distanza
  • conoscere il modo in cui il mondo “social” può essere utilizzato nella formazione
  • riprendere gli ambienti di apprendimento innovativi

Cameo

oltre l’aula, nuovi contesti di apprendimento

proiezione di filmati esplicativi

Docenti proposti

  • formatore esperto di e-learning

Lucia Rosati

Paolo Viel

Parole chiave

Evoluzione del digitale, E-learning, TEL, Comunità di apprendimento, Progettazione basata sulle TIC, Differenze con percorso vis a vis.

2019-05-14T21:27:20+02:00

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