MODULO 5 – La progettazione dell’intervento

XII GIORNATA – Un medico (Fabrizio De Andrè)

Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando rossi di frutti li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un dio ma nemmeno per gioco:
perché i ciliegi tornassero in fiore,
perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente
non volli tradire il bambino per l’uomo
e vennero in tanti e si chiamavano “gente”
ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti
nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare
mi spedirono il meglio dei loro clienti
con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:
ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame
nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,
perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,
l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo
mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione
inutile al mondo ed alle mie dita
bollato per sempre truffatore imbroglione
dottor professor truffatore imbroglione.

La progettazione è un processo speciale, nel senso che la sua qualità può essere valutata solo dopo l’erogazione del percorso formativo e il ritorno dei partecipanti nell’ambiente lavorativo. Per questo motivo è indispensabile dedicare il giusto tempo alla creazione delle condizioni per massimizzare l’efficacia della formazione in relazione al bisogno che deve soddisfare.

Un passo intermedio, ma fondamentale è l’identificazione dei processi organizzativi e delle attività all’interno delle quali opera il profilo professionale oggetto dell’intervento e le competenze tecniche e relazionali richieste. In altri termini le conoscenze, le abilità e i comportamenti connessi alle attività specifiche dell’azienda.

Prima quindi di strutturare il percorso formativo è necessaria una attenta analisi dei processi dell’azienda secondo un iter che prevede la mappatura dei processi, l’identificazione  dei processi critici, l’analisi di dettaglio di questi in termini di fasi, attività e risultati, l’identificazione delle attività e dei risultati che non raggiungono gli standard di performance attesi dal Cliente.

Alla fine della giornata i partecipanti avranno completato la prima fase del processo di progettazione facendo confluire la diagnosi all’interno di un referenziale di competenze che rappresenterà l’obietto del percorso formativo.

Obiettivi

  • trasformare i bisogni del Cliente in obiettivi di prestazione (o performance)
  • Identificare i processi organizzativi attraverso i quali si realizza la prestazione
  • dettagliare i processi critici in termini di fasi, attività e risultati
  • Individuare le conoscenze, competenze abilità e comportamenti connessi al corretto funzionamento dei processi critici
  • Descrivere il profilo professionale target all’interno di un referenziale delle competenze

Cameo

mi son fatto tutto da solo

proiezione di filmati esplicativi

Docenti proposti

  • formatore esperto in progettazione

(ad esempio: un progettista di un ente di formazione, un valutatore …)

Marino Cristina

Rosa D’Elia

Parole chiave

Progetto formativo, Processo, Referenziale di competenze, Attività, Risultati, Obiettivi, Standard qualitativi, Referenziale delle competenze

XIII GIORNATA – La storia disonesta (Stefano Rosso)

Si discuteva dei problemi dello stato
si andò a finire sull’hascish legalizzato
che casa mia pareva quasi il parlamento
erano in 15 ma mi parevan 100.
Io che dicevo “Beh ragazzi andiamo piano
il vizio non è stato mai un partito sano”.
E il più ribelle mi rispose un po’ stonato
e in canzonetta lui polemizzò così:

“Che bello
due amici una chitarra e lo spinello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto che importanza ha?
che bello
se piove porteremo anche l’ombrello
in giro per le vie della città
per due boccate di felicità”.

“Ma l’opinione – dissi io – non la contate?
e che reputazione, dite un po’, vi fate?
la gente giudica voi state un po’ in campana
ma quello invece di ascoltarmi continuò:

“Che bello
col pakistano nero e con l’ombrello
e una ragazza giusta che ci sta
e tutto il resto che importanza ha?”

Così di casa li cacciai senza ritegno
senza badare a chi mi palesava sdegno
li accompagnai per strada e chiuso ogni sportello
tornai in cucina e tra i barattoli uno che…

“Che bello
col giradischi acceso e lo spinello
non sarà stato giusto si lo so
ma in 15 eravamo troppi o no?”.
E questa
amici miei è una storia disonesta
e puoi cambiarci i personaggi ma
quanta politica ci puoi trovar

Durante la giornata i partecipanti saranno coinvolti nell’approfondimento delle basi teoriche della progettazione formativa e sperimenteranno strumenti e tecniche necessari per organizzare contenuti e modalità erogative in specifici moduli e unità didattiche.

Ci si rifarà alla progettazione come processo circolare e condiviso dove gli obiettivi formativi dovranno soddisfare i bisogni organizzativi attraverso il rafforzamento delle competenze comportamentali e tecniche del profilo professionale identificato.

Durante la sperimentazione laboratoriale i partecipanti avranno modo di sistematizzare i concetti teorici e le metodologie applicate durante il percorso all’interno dei due grandi contenitori della macroprogettazione (dove sarà ripreso il meccanismo di deployment del bisogno per identificare moduli e unità didattiche in funzione di obiettivi di apprendimento) e della microprogettazione (dove si procederà alla descrizione di contenuti, metodologie, materiali, verifiche e tempi di ciascun singolo modulo e unità didattica identificata).

Alla fine della giornata i partecipanti avranno definito gli elementi per la progettazione di dettaglio del percorso formativo necessari per il completamento del proprio project work.

Obiettivi

  • identificare i punti topici del percorso formativo connesso al referenziale delle competenze
  • razionalizzare gli argomenti in moduli, in funzione degli obiettivi di conoscenze, abilità e comportamenti
  • definire metodi e strumenti da utilizzare nei vari moduli
  • connettere metodi e strumenti agli obiettivi e bilanciare il percorso
  • condividere la costruzione del progetto in gruppo

Cameo

persona e gruppo

incontro con un capo progetto

Docenti proposti

  • formatore psicologo

Rosa D’Elia

Cristina Marino

Parole chiave

Macro e Micro progettazione, Deployment, Referenziale delle competenze, Processo organizzativo, Attività

2019-05-14T21:28:36+02:00

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